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Propoli


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02/11/2010 Proprietà anticariogene

08/10/2010 Proprietà antirumorali

08/10/2010 Proprietà antiossidanti

28/12/2009 Stima del contenuto in flavonoidi

28/12/2009 Analisi quantitativa dei flavonoidi

22/12/2009 Rimedio contro la tosse

22/12/2009 Sviluppi nella ricerca sulla propoli

21/12/2009 Analisi quantitativa dei flavonoidi

17/10/2009 Proprietà antibatteriche


^ 02/11/2010

Proprietà anticariogene

Hyun Koo, Pedro L. Rosalen, Jaime A. Cury, Yong K. Park, William H. Bowen - Effects of Compounds Found in Propolis on Streptococcus mutans Growth and on Glucosyltransferase Activity - Antimicrobial Agents and Chemotherapy, May 2002, p. 1302–1309

Sommario. E' stato dimostrato che la propoli, il prodotto resinoso delle api, inibisce la crescita dei microrganismi del cavo orale e l'attività batterica derivata dai glucosyltransferases (GTFs). Molti componenti, principalmente polifenolici, sono stati identificati in questo prodotto naturale. In questo studio vengono valutati gli effetti di distinti gruppi chimici, ritrovati nella propoli, sull'attività degli enzimi GTF in soluzione e sulla superficie rivestita di saliva di perline di Idrossiapatite (sHA). E' stata verificata la capacità di inibire i GTFs B, C e D da Streptococcus mutans ed il GTF da S. sanguinis (GTF Ss) da parte di una trentina di componenti della propoli, compresi i flavonoidi, i derivati dell' acido cinnamico e ed i terpeni. I flavoni ed i flavonoli sono potenti inibitori dell'attività dei GFT in soluzione; effetti minori si notano negli enzimi non solubilizzati. L'Apigenina, un 4',5,7-trihydroxyflavone, è stato il più efficace inibitore dei GFTs, sia in soluzione (da 90.5 a 95% di inibizione alla concentrazione di 135 μg/ml), che sulla superficie di perline di sHA (da 30 a 60% a 135 μg/ml). L'attività antibatterica è stata determinata usando la MIC (concentrazione minima inibitoria), la MBC (concentrazione minima battericida) e gli studi time-kill. I flavanoni e alcuni di-idroflavonoli, così come il sesquiterpene tt-farnesolo, inibiscono la crescita di S. mutans e di S. sobrinus; tt-farnesolo è il componente antibatterico più efficace (MICs da 14 a 28 μg/ml e MBCs da 56 a 112 μg/ml). Il tt-farnesolo (da 56 a 112 μg/ml) produce una riduzione 3-fold-log nella popolazione batterica dopo 4 ore di incubazione. I derivati dell'acido cinnamico hanno attività biologiche trascurabili. Molti dei componenti identificati nella propoli inibiscono l'attività dei GTF e la crescita dei batteri. L'apigenina è un nuovo e pontente inibitore dell'attività dei GTF, infine il tt-farnesolo si è rivelato un efficace agente antibatterico.


^ 08/10/2010

Proprietà antirumorali

Hari Krishnan Nair, Kesava V. K. Rao, Ravikumar Aalinkeel, Supriya Mahajan, Ram Chawda and Stanley A. Schwartz - Inhibition of Prostate Cancer Cell Colony Formation by the Flavonoid Quercetin Correlates with Modulation of Specific Regulatory Genes - Clinical and diagnostic laboratory immunology, Jan. 2004, p. 63–69

Sommario. Il prodotto naturale quercetina è un flavonoide che si trova in molta frutta e verdura. Precedenti ricerche hanno mostrato che la quercetina ha proprietà antitumorali, antinfiammatorie, antiallergiche e antivirali. Nel presente studio abbiamo studiato l'effetto della quercetina sulla capacità della linea cellulare del cancro alla prostata, con diversi gradi di aggressività potenziale, di formare colonie in vitro. Specificatamente, abbiamo esaminato il meccanismo molecolare sottostante a questo effetto, compresa la formulazione di ciclo cellulare e di geni oncosoppressori, nonché oncogeni. Abbiamo osservato che la quercetina nelle concentrazioni tra 25 e 50 μM ha inibito significativamente la crescita di della PC-3, la liena cellulare del cancro alla prostata più aggressiva e della moderatamente aggressiva linea cellulare DU-145, mentre non ha influenzato la formazione di colonie della scarsamente aggressiva linea cellulare del cancro alla prostata LNCaP o delle normali linee cellulari di fibroblasti BG-9. Utilizzando la metodologia della matrice gene, abbiamo scoperto che la quercetina inibisce significativamente l'espressione di specifici oncogeni e dei geni che controllano le fasi G1, S, G2 del ciclo cellulare. Inoltre, la quercetina reciprocamente sovra-regolava l'espressione di numerosi geni soppressori del tumore. In conclusione i nostri risultati dimostrano che gli effetti antitumorali della quercetina sono direttamente correlati con il potenziale aggressivo delle cellule del cancro alla prostata e che il/i meccanismo/i degli effetti antitumorali mediati dalla quercetina può comportare una sovra-regolazione dei geni soppressori del tumore e reciprocamente una sotto-regolazione gli ancogeni ed i geni del ciclo cellulare. I risultati di questi studi forniscono una base scientifica per il potenziale uso dei flavonoidi come nutraceutici nella chemioprevenzione del cancro.


^ 08/10/2010

Proprietà antiossidanti

Fatma H. Ali, Gehan M. Kassem & Osama A. Atta-Alla - Propolis as a natural decontaminant and antioxidant in fresh oriental sausage - Veterinaria Italiana 2010 - Volume 46 (2), April-June, 167-172

Sommario. Gli autori hanno valutato l'effetto della propoli sulla durata di conservazione della salsiccia fresca orientale e hanno preso in esame i criteri di qualità relativi al prodotto. I campioni di salsiccia fresca trattati con estratto di propoli al 0,6% di etanolo e quelli di controllo sono stati mantenuti alla temperatura di 5° C ed esaminati ogni 3 giorni fino alla rilevazione di segnali di deterioramento. Lo studio dei campioni ha previsto esami organolettici, chimici e microbiologici. I risultati hanno rilevato che i campioni di controllo si sono deteriorati dopo 12 giorni, quelli trattati con propoli dopo 21 giorni. I valori del malondialdeide (tiobarbiturico-TBA) mg/kg e dell'azoto volatile (TVB-N) mg/100 g sono aumentati gradualmente in tutti i campioni esaminati ma con un livello significativamente più basso nei campioni trattati con propoli. Un aumento graduale della carica microbiologica è stata osservata nei campioni di controllo in tutto il periodo dello studio, a differenza della carica batterica proteolitica e lipolitica e a muffe e lieviti che hanno raggiunto la concentrazione rispettiva di 6,39 ± 0,41, 6,0 ± 0,57, 6,6 ± 0,53 log10 ufc/g al 12o giorno di osservazione. I risultati sono stati leggermente inferiori nei campioni trattati con propoli fino al 15o giorno, con un graduale aumento fino alla fine dello studio. La propoli è da considerare un efficace conservante nella lavorazione della salsiccia fresca orientale.


^ 28/12/2009

Stima del contenuto in flavonoidi

Chia-Chi Chang, Ming-Hua Yang, Hwei-Mei Wen, Jiing-Chuan Chern - Estimation of Total Flavonoid Content in Propolis by Two Complementary Colorimetric Methods - Journal of Food and Drug Analysis, Vol. 10, No. 3, 2002, Pages 178-182

Sommario. I flavonoidi, grazie alle loro differenti attività biologiche, sono considerati i componenti chiave della propoli. In questo studio i flavonoidi vengono determinati dal punto di vista quantitativo da due metodi colorimetrici complementari: metodo del cloruro di alluminio ed il metodo della 2,4-dinitrofenilidrazina. I risultati suggeriscono che la sommatoria del contenuto in flavonoidi determinato singolarmente dai due metodi menzionati può rappresentare l'effettivo contenuto totale in flavonoidi. In questo lavoro sono stati analizzati sei campioni di propoli grezza ed il contenuto totale in flavonoidi va da 10,38 ± 0,14% a 24.91 ± 0.53%. Allo stesso modo sono stati analizzati 12 prodotti commerciali a base di propoli ed il livello totale dei flavonoidi è sempre stato inferiore al 7% per le tinture e compreso tra 2,97 ± 0,05% e 22,73 ± 0,72% per i prodotti polverizzati.


^ 28/12/2009

Analisi quantitativa dei flavonoidi

Ivan Kosalec, Marina Bakmaz, Stjepan Pepeljnjak, Sanda Vladimir-Kneževic - Quantitative analysis of the flavonoids in raw propolis from northern Croatia - Acta Pharm. 54 (2004) 65–72

Sommario. In questo lavoro viengono illlustrati i risultati dell'analisi spettrometrica, effettuata con due metodi complementari fra loro, dei flavonoidi contenuti in venti campioni di propoli raccolti da dieci diverse località geografiche nel nord della Croazia. I flavoni ed i flavonoli vengono determinati tramite il cloruro di alluminio ed espressi in quercetina-equivalenti, mentre i flavanoni vengono determinati utilizzando la 2,4-dinitrofenilidrazina ed espressi naringenina-equivalenti. Il contenuto in flavoni e flavonoli è risultato simile per la maggior parte dei campioni tra il 2% e il 2,3%, ad eccezione di un campione con concentrazione dell'1,3% ed un campione in cui non è stato possibile rilevare né flavoni né flavonoli. Il contenuto di flavononi nei campioni di propoli è risultato molto variabile. Il 55% dei campioni contiente flavononi tra il 15% e il 24% ed il 45% dei campioni tra il 4% ed il 14%. Il livello totale dei flavonoidi nella propoli grezza è risultata tra il 5% e il 26%. Per la maggior parte dei campioni (75%) il livello totale dei flavonoidi è risultato tra il 15% ed il 25,9%. L'alta variabilità nella concentrazione dei flavononi influisce nell'attività biologica dei preparati di propoli.


^ 22/12/2009

Rimedio contro la tosse (aggiunto il 22-12-2009)

Paola Nannei, Giulio Viganò - La tosse - Le Medicine Integrate Numero 3 del 01 Marzo 1990

Sommario. La fitoterapia risulta essere efficacissima nel controllo della tosse, sia perchè è un ottimo sintomatico, sia perchè di solito i fitocomplessi che vengono utilizzati non hanno solo azione sintomatica ma si rivolgono alle cause del problema.


^ 22/12/2009

Sviluppi nella ricerca sulla propoli

Vassya Bankova - Recent trends and important developments in propolis research - eCAM 2005;2(1)29–32

Sommario. In questo articolo vengono riassunte gli sviluppi più recenti nella ricerca farmacologica sulla propoli. Vengono discussi i problemi, riguardo agli studi biologici sulla propoli, dovuti alla sua variabilità chimica. Vengono delineati i più importanti trend e sviluppi nella recente ricerca sulla propoli: studi di biologia realizzati con campioni caratterizzati dal punto di vista chimico, studi bioassay-guided dei principi attivi e studi biologici comparativi sulla propoli di differenti origini e composizione chimica. Questi tipi di studio sono particolarmente significativi riguardo alla standardizzazione della propoli ed alle applicazioni pratiche in terapia. Consentiranno agli scienziati di collegare un particolare tipo chimico di propoli ad uno specifico tipo di attività biologica e di formulare raccomandazioni ai praticanti.


^ 21/12/2009

Analisi quantitativa dei flavonoidi

Ahmed G. Hegazi - Propolis an overview - Acta Pharm. 54 (2004) 65–72

Sommario. In questo lavoro viengono illlustrati i risultati dell'analisi spettrometrica, effettuata con due metodi complementari fra loro, dei flavonoidi contenuti in venti campioni di propoli raccolti da dieci diverse località geografiche nel nord della Croazia. I flavoni ed i flavonoli vengono determinati tramite il cloruro di alluminio ed espressi in quercetina-equivalenti, mentre i flavanoni vengono determinati utilizzando la 2,4-dinitrofenilidrazina ed espressi naringenina-equivalenti. Il contenuto in flavoni e flavonoli è risultato simile per la maggior parte dei campioni tra il 2% e il 2,3%, ad eccezione di un campione con concentrazione dell'1,3% ed un campione in cui non è stato possibile rilevare né flavoni né flavonoli. Il contenuto di flavononi nei campioni di propoli è risultato molto variabile. Il 55% dei campioni contiente flavononi tra il 15% e il 24% ed il 45% dei campioni tra il 4% ed il 14%. Il livello totale dei flavonoidi nella propoli grezza è risultata tra il 5% e il 26%. Per la maggior parte dei campioni (75%) il livello totale dei flavonoidi è risultato tra il 15% ed il 25,9%. L'alta variabilità nella concentrazione dei flavononi influisce nell'attività biologica dei preparati di propoli.


^ 17/10/2009

Proprietà antibatteriche

J. M. Grange, R. W. Davey - Antibacterial properties of propolis (bee glue) - Journal of the Royal Society of Medicine Volume 83 March 1990

Sommario. È stato scoperto che la propoli possiede proprietà antibatteriche contro molti dei cocchi che si incontrano comunemente e contro i bacilli Gram-positivi, compreso il bacillo della tubercolosi umana, ma solo un'attività limitata contro i bacilli Gram-negativi. Queste scoperte confermano i precedenti resoconti sulle proprietà antimicrobiche di questa sostanza, attribuibile probabilmente al suo alto contenuto di flavonoidi.






















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