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Propoli
Indice della pagina
^ 02/11/2010
Proprietà anticariogene
Hyun Koo, Pedro L. Rosalen, Jaime A. Cury, Yong K. Park, William H. Bowen -
Effects of Compounds Found in Propolis on Streptococcus mutans
Growth and on Glucosyltransferase Activity - Antimicrobial Agents and Chemotherapy, May 2002, p. 1302–1309
Sommario.
E' stato dimostrato che la propoli, il prodotto resinoso delle api, inibisce la crescita dei microrganismi del cavo orale
e l'attività batterica derivata dai
glucosyltransferases (GTFs).
Molti componenti, principalmente
polifenolici,
sono stati identificati in questo prodotto naturale. In questo studio vengono valutati gli effetti di distinti gruppi chimici,
ritrovati nella propoli, sull'attività degli enzimi GTF in soluzione e sulla superficie rivestita di saliva di perline di
Idrossiapatite (sHA).
E' stata verificata la capacità di inibire i GTFs B, C e D da
Streptococcus mutans ed il GTF da
S. sanguinis (GTF Ss)
da parte di una trentina di componenti della propoli, compresi i
flavonoidi, i derivati dell'
acido cinnamico e ed i
terpeni. I
flavoni ed i
flavonoli
sono potenti inibitori dell'attività dei GFT in soluzione; effetti minori si notano negli enzimi non solubilizzati.
L'Apigenina, un 4',5,7-trihydroxyflavone, è stato il più
efficace inibitore dei GFTs, sia in soluzione (da 90.5 a 95% di inibizione alla concentrazione di 135 μg/ml),
che sulla superficie di perline di sHA (da 30 a 60% a 135 μg/ml).
L'attività antibatterica è stata determinata usando la
MIC
(concentrazione minima inibitoria), la
MBC
(concentrazione minima battericida) e gli
studi time-kill.
I flavanoni e alcuni
di-idroflavonoli, così come il
sesquiterpene
tt-farnesolo, inibiscono la crescita di
S. mutans e di S. sobrinus; tt-farnesolo è il componente antibatterico più efficace
(MICs da 14 a 28 μg/ml e MBCs da 56 a 112 μg/ml). Il tt-farnesolo (da 56 a 112 μg/ml)
produce una riduzione 3-fold-log
nella popolazione batterica dopo 4 ore di incubazione. I derivati dell'acido cinnamico hanno
attività biologiche trascurabili. Molti dei componenti identificati nella propoli inibiscono l'attività dei GTF e la crescita
dei batteri. L'apigenina è un nuovo e pontente inibitore dell'attività dei GTF, infine il tt-farnesolo si è rivelato
un efficace agente antibatterico.
^ 08/10/2010
Proprietà antirumorali
Hari Krishnan Nair, Kesava V. K. Rao, Ravikumar Aalinkeel, Supriya Mahajan, Ram Chawda and Stanley A. Schwartz -
Inhibition of Prostate Cancer Cell Colony Formation by the Flavonoid
Quercetin Correlates with Modulation of Specific Regulatory Genes - Clinical and diagnostic
laboratory immunology, Jan. 2004, p. 63–69
Sommario.
Il prodotto naturale
quercetina è un
flavonoide che si trova in molta frutta e verdura.
Precedenti ricerche hanno mostrato che la quercetina ha proprietà antitumorali, antinfiammatorie, antiallergiche e antivirali.
Nel presente studio abbiamo studiato l'effetto della quercetina sulla capacità della linea cellulare del cancro alla prostata,
con diversi gradi di aggressività potenziale, di formare colonie in vitro. Specificatamente, abbiamo esaminato il meccanismo
molecolare sottostante a questo effetto, compresa la formulazione di ciclo cellulare e di geni oncosoppressori, nonché oncogeni.
Abbiamo osservato che la quercetina nelle concentrazioni tra 25 e 50 μM ha inibito significativamente la crescita di
della PC-3, la liena cellulare del cancro alla prostata più aggressiva e della moderatamente aggressiva linea cellulare DU-145,
mentre non ha influenzato la formazione di colonie della scarsamente aggressiva linea cellulare del cancro alla prostata LNCaP
o delle normali linee cellulari di fibroblasti BG-9. Utilizzando la metodologia della matrice gene, abbiamo scoperto che la
quercetina inibisce significativamente l'espressione di specifici oncogeni e dei geni che controllano le fasi G1, S, G2 del
ciclo cellulare. Inoltre, la quercetina reciprocamente sovra-regolava l'espressione di numerosi geni soppressori del tumore.
In conclusione i nostri risultati dimostrano che gli effetti antitumorali della quercetina sono direttamente correlati con
il potenziale aggressivo delle cellule del cancro alla prostata e che il/i meccanismo/i degli effetti antitumorali mediati dalla
quercetina può comportare una sovra-regolazione dei geni soppressori del tumore e reciprocamente una sotto-regolazione gli
ancogeni ed i geni del ciclo cellulare. I risultati di questi studi forniscono una base scientifica per il potenziale uso dei
flavonoidi come
nutraceutici
nella chemioprevenzione del cancro.
^ 08/10/2010
Proprietà antiossidanti
Fatma H. Ali, Gehan M. Kassem & Osama A. Atta-Alla - Propolis as a natural decontaminant and antioxidant in fresh oriental sausage - Veterinaria Italiana 2010 - Volume 46 (2), April-June, 167-172
Sommario. Gli autori hanno valutato l'effetto della propoli sulla durata di conservazione della salsiccia
fresca orientale e hanno preso in esame i criteri di qualità relativi al prodotto. I campioni di salsiccia fresca trattati con
estratto di propoli al 0,6% di etanolo e quelli di controllo sono stati mantenuti alla temperatura di 5° C ed esaminati ogni 3
giorni fino alla rilevazione di segnali di deterioramento. Lo studio dei campioni ha previsto esami organolettici, chimici e
microbiologici. I risultati hanno rilevato che i campioni di controllo si sono deteriorati dopo 12 giorni, quelli trattati con
propoli dopo 21 giorni. I valori del malondialdeide (tiobarbiturico-TBA) mg/kg e dell'azoto volatile (TVB-N) mg/100 g sono
aumentati gradualmente in tutti i campioni esaminati ma con un livello significativamente più basso nei campioni trattati con
propoli. Un aumento graduale della carica microbiologica è stata osservata nei campioni di controllo in tutto il periodo dello
studio, a differenza della carica batterica proteolitica e lipolitica e a muffe e lieviti che hanno raggiunto la concentrazione
rispettiva di 6,39 ± 0,41, 6,0 ± 0,57, 6,6 ± 0,53 log10 ufc/g al 12o giorno di osservazione. I risultati sono stati leggermente
inferiori nei campioni trattati con propoli fino al 15o giorno, con un graduale aumento fino alla fine dello studio. La propoli
è da considerare un efficace conservante nella lavorazione della salsiccia fresca orientale.
^ 28/12/2009
Stima del contenuto in flavonoidi
Chia-Chi Chang, Ming-Hua Yang, Hwei-Mei Wen, Jiing-Chuan Chern -
Estimation of Total Flavonoid
Content in Propolis by Two Complementary Colorimetric Methods - Journal of Food and Drug Analysis, Vol. 10, No. 3, 2002, Pages 178-182
Sommario. I
flavonoidi, grazie alle loro differenti attività biologiche, sono considerati
i componenti chiave della propoli. In questo studio i flavonoidi vengono determinati dal punto di vista quantitativo da due metodi
colorimetrici complementari: metodo del
cloruro di alluminio ed il metodo della
2,4-dinitrofenilidrazina. I risultati suggeriscono che la
sommatoria del contenuto in flavonoidi determinato singolarmente dai due metodi menzionati può rappresentare l'effettivo contenuto totale in
flavonoidi. In questo lavoro sono stati analizzati sei campioni di propoli grezza ed il contenuto totale in flavonoidi va da 10,38 ± 0,14% a
24.91 ± 0.53%. Allo stesso modo sono stati analizzati 12 prodotti commerciali a base di propoli ed il livello totale dei flavonoidi è sempre
stato inferiore al 7% per le tinture e compreso tra 2,97 ± 0,05% e 22,73 ± 0,72% per i prodotti polverizzati.
^ 28/12/2009
Analisi quantitativa dei flavonoidi
Ivan Kosalec, Marina Bakmaz, Stjepan Pepeljnjak, Sanda Vladimir-Kneževic -
Quantitative analysis of the flavonoids in raw propolis from northern Croatia - Acta Pharm. 54 (2004) 65–72
Sommario. In questo lavoro viengono illlustrati i risultati
dell'analisi spettrometrica, effettuata con due metodi
complementari fra loro, dei
flavonoidi contenuti in venti campioni di propoli raccolti da dieci diverse
località geografiche nel nord della
Croazia. I
flavoni ed i
flavonoli vengono determinati tramite il
cloruro di alluminio ed espressi in
quercetina-equivalenti, mentre i
flavanoni vengono determinati utilizzando la
2,4-dinitrofenilidrazina ed espressi
naringenina-equivalenti. Il contenuto in flavoni e flavonoli è risultato
simile per la maggior parte dei campioni tra il 2% e il 2,3%, ad eccezione di un
campione con concentrazione dell'1,3% ed un campione in cui non
è stato possibile rilevare né flavoni né flavonoli. Il contenuto di flavononi nei campioni di propoli è risultato molto variabile. Il 55% dei campioni
contiente flavononi tra il 15% e il 24% ed il 45% dei campioni tra il 4% ed il 14%. Il livello totale dei flavonoidi nella propoli grezza è risultata
tra il 5% e il 26%. Per la maggior parte dei campioni (75%) il livello totale dei flavonoidi è risultato tra il 15% ed il 25,9%. L'alta
variabilità
nella concentrazione dei flavononi influisce nell'attività biologica dei preparati di propoli.
^ 22/12/2009
Rimedio contro la tosse (aggiunto il 22-12-2009)
Paola Nannei, Giulio Viganò - La tosse - Le Medicine Integrate Numero 3 del 01 Marzo 1990
Sommario. La
fitoterapia risulta essere efficacissima nel controllo della tosse, sia perchè è
un ottimo sintomatico, sia perchè di solito i fitocomplessi che vengono utilizzati non hanno solo azione sintomatica ma si rivolgono alle cause
del problema.
^ 22/12/2009
Sviluppi nella ricerca sulla propoli
Vassya Bankova - Recent trends and important developments in propolis research - eCAM 2005;2(1)29–32
Sommario. In questo articolo vengono riassunte gli sviluppi più recenti nella ricerca
farmacologica sulla
propoli.
Vengono discussi i problemi, riguardo agli studi biologici sulla propoli, dovuti alla sua variabilità chimica. Vengono delineati i più
importanti trend e sviluppi nella recente ricerca sulla propoli: studi di biologia realizzati con campioni caratterizzati dal punto di vista
chimico, studi
bioassay-guided dei principi attivi e studi biologici comparativi sulla propoli
di differenti origini e composizione chimica.
Questi tipi di studio sono particolarmente significativi riguardo alla standardizzazione della propoli ed alle applicazioni pratiche in
terapia.
Consentiranno agli scienziati di collegare un particolare tipo chimico di propoli ad uno specifico tipo di attività biologica e di formulare
raccomandazioni ai praticanti.
^ 21/12/2009
Analisi quantitativa dei flavonoidi
Ahmed G. Hegazi -
Propolis an overview - Acta Pharm. 54 (2004) 65–72
Sommario. In questo lavoro viengono illlustrati i risultati
dell'analisi spettrometrica, effettuata con due metodi
complementari fra loro, dei
flavonoidi contenuti in venti campioni di propoli raccolti da dieci diverse
località geografiche nel nord della
Croazia. I
flavoni ed i
flavonoli vengono determinati tramite il
cloruro di alluminio ed espressi in
quercetina-equivalenti, mentre i
flavanoni vengono determinati utilizzando la
2,4-dinitrofenilidrazina ed espressi
naringenina-equivalenti. Il contenuto in flavoni e flavonoli è risultato
simile per la maggior parte dei campioni tra il 2% e il 2,3%, ad eccezione di un
campione con concentrazione dell'1,3% ed un campione in cui non
è stato possibile rilevare né flavoni né flavonoli. Il contenuto di flavononi nei campioni di propoli è risultato molto variabile. Il 55% dei campioni
contiente flavononi tra il 15% e il 24% ed il 45% dei campioni tra il 4% ed il 14%. Il livello totale dei flavonoidi nella propoli grezza è risultata
tra il 5% e il 26%. Per la maggior parte dei campioni (75%) il livello totale dei flavonoidi è risultato tra il 15% ed il 25,9%. L'alta
variabilità
nella concentrazione dei flavononi influisce nell'attività biologica dei preparati di propoli.
^ 17/10/2009
Proprietà antibatteriche
J. M. Grange, R. W. Davey - Antibacterial properties of propolis (bee glue) - Journal of the Royal Society of Medicine Volume 83 March 1990
Sommario. È stato scoperto che la
propoli possiede proprietà
antibatteriche contro molti dei
cocchi
che si incontrano comunemente e contro i
bacilli
Gram-positivi, compreso il bacillo della
tubercolosi umana, ma solo un'attività limitata contro i bacilli
Gram-negativi.
Queste scoperte confermano i precedenti resoconti sulle proprietà antimicrobiche di questa sostanza, attribuibile probabilmente al suo alto contenuto di
flavonoidi.
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